Para pà papppà un raggio di sole, si svegliò senza memoria, senza un nome ne una storia senza madre padre casa senza neanche più un’età! Mi continua a frullare per la testa per sta canzone che comincia con un arpeggio di basso, para pà papppà appunto 
Ahhh sono stufo voglio un letto, non ho voglia di fare un cazzo, datemi una pastiglia per svegliarmi fatemi qualcosa bere caffè non mi serve più a niente nulla di più traumatico del trauma dell’immediato risveglio post-ferie di agosto. Il tornare al lavoro dover fare fai fai fai con una coma addosso che non se ne vuole andare e sta li che poi alle 5 magicamente se ne va per lasciare spazio ad un’euforia particolare che non so perché ne cosè ma mi piace! Stasera alle 5 spero di riuscire a farmi sto benedetto spritz con il mio collega giallo blu, è da lunedì che dovevamo farcelo, anzi in principio sarebbe stato mercoledì 6 agosto, giusto giusto tre settimane fa.. per cui penso che sia anche l’ora di berlo sto spritz… Sto scrivendo perché non ho voglia di lavorare, perché avevo voglia di scrivere nel blog e perché avevo voglia di scrivere esattamente quello che mi passa per il cervello anche se in questo momento tutto è annebbiato da un sordo ronzio accoppiato ad una nebbia simile a smog molto smoke e molto fog…
Ahaha esilarante battuta deprimente ma di meglio il mio cervello ora non concepisce, arrugginito, abbandonato al suo ego addormentato. Finita questa vena un po’ così meglio che salvo questo post, chiudo il browser e magari comincio pure a lavorare, ora mi vibra pure il cellulare. Quante rime sono venute fuori? Tutte da sole...
....alla fine lo spritz è saltato pure stasera... grande Mich...
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