Salvami
di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti
(bellissima anche da suonare!)
bianchi, i neri, la religione,
il pessimismo della ragione,
la foto di gruppo, il primo giorno di scuola,
libertà di movimento, libertà di parola,
le otto principesse e i settecento nani
le armi gli scudi, i diritti umani,
i corvi che gracchiano "rivoluzione"!!
però non c'è pietà e non c'è compassione,
il sangue si coagula sul pavimento
si inceppa l'articolazione del movimento
la voce che balbetta la speranza che inciampa
la capra che crepa la capra che campa
la giornalista scrittrice che ama la guerra
perché le ricorda quando era giovane e bella
amici e nemici, che comodità
villaggi di fango contro grandi città.
Salvami salvati salvaci salviamoci
salvali salvati salvami salviamoli (x2)
Le reti i cancelli le zone rosse
migliaia di croci milioni di fosse
la nato la Fao le nazioni unite
seimiliarditrecentomilioni di vite
dignità dignità, una vita normale
l'indifferenza e il più grave peccato mortale
il mercato mondiale - il mercato rionale
la croce del sud e la Stella polare
il nasdaq che crolla, il petrolio che sale
la borsa che scende, la borsa che sale
la storia ci insegna che non c'è fine all'orrore
la vita ci insegna che vale solo l'amore
Salvami salvati salvaci salviamoci
salvali salvati salvami salviamoli (x2)
Il PIL - la ricchezza misurata in consumo
la rete globale i segnali di fumo
la riconversione dell'energia
il colpo di coda dell'economia
i microcomputer, le trasformazioni
e noi sopra un ferro che ha ancora i pistoni
le facce impaurite, la vita che vola
lo stomaco, il fegato, il petto la gola
Peshawar, New York, sierra leone
la polizza vita dell'assicurazione
l'innocenza perduta, le ragioni di stato
una sola potenza, un solo mercato
un solo giornale, una sola radio
e mille scheletri dentro l'armadio
Salvami salvati salvaci salviamoci
salvali salvati salvami salviamoli (x2)
La storia ci insegna che non c'è fine all'orrore
la vita ci insegna che vale solo l'amore
Salvami salvati salvaci salviamoci
salvali salvati salvami salviamoli (x2)
[...] con un cane abbandonato bianco e nero
RispondiEliminasi scambiò qualche frase
il cane non aveva un padrone
ma ne avrebbe voluto uno
e lui aveva mille padroni
ma non ubbidiva a nessuno
il cane disse così tu credi
a te ti piace pensare così
a te ti sembra di essere libero
ma a qualcuno devi dire di sì
si guardarono negli occhi
e poi andarono per la stessa direzione
a cercare un po' di equilibrio
tra la realtà e l'immaginazione [...]
Jovanotti - Un giorno di sole