lunedì 26 dicembre 2011

Ciao 2011

Boh non so che scrivere, però ho voglia di farlo quindi cercherò di tirare fuori qualcosa dalla mia scatola cranica..
ho la scrivania che cigola.. il che mi da molto fastidio perchè quando sono a casa e scrivo, deve essere presente un silenzio religioso e questo cigolio insistente che si fa sentire proprio quando digito i tasti del mio notebook mi irrita i nervi... se avrò voglia poi vedrò di cercarne la fonte e sistemare definitivamente il problema...
In questi ultimi giorni sto facendo una specie di riassunto di quest'ultimo anno, è come avere in testa un muro con tante immagini e ricordi, come se fossero i mattoni di quest'ultimo e io ci cammino davanti e scruto, guardo, cerco di capire cosa è successo e perchè. Sono conscio del fatto che di sicuro non è stato tra gli anni più tranquilli insomma, mi ero abituato a vivere nella sicurezza di avere un'altra persona accanto che condivideva con me gioie e dolori, nella sua semplice quotidianità, invece sono rimasto zoppo. Da questo come da tutte le esperienze sto cercando, ogni giorno, di trarne qualche insegnamento. Ogni giorno analizzo i miei comportamenti e mi chiedo se ho fatto bene o fatto male, ultimamente mi rispondo "hai fatto bene!" per cui ne sono felice.
Ho acquisito persone nuove, alcune ne ho perse, altre ne ho ritrovate per riperderle nuovamente, ma, tutto serve e sono felice di come sto vivendo ora, gustandomi ogni attimo che mi viene regalato.
Di certo questo 2011 mi ha trasformato, in maniera abbastanza pesante anche sotto certi punti di vista ma sento che questo cambiamento non è ancora terminato, anzi credo che sia solo l'inizio di una cosa nuova, mi sento ogni giorno più sicuro di me stesso, più forte e più determinato. C'è da dire che altri giorni ho degli abbattimenti totali ma sto cercando di "curarli".
Nel corso di questi ultimi mesi, come alcuni sanno, mi ero prefisso che se entro l'anno nuovo non sarebbe cambiato qualcosa, anche dal punto di vista lavorativo, avrei pensato seriamente a mollare tutto per andare in Spagna in una località ancora indefinita (credo sarebbe stata Barça o qualche paese vicino). Alla fine si è smosso qualcosa per cui per il momento quest'idea resta congelata ma è sempre in me, la voglia di prendere ed andare via di qua, ce l'ho da sempre e il giorno in cui morirà il giusto neurone nella mia testa, prenderò il largo senza troppi problemi.
Comunque quest'anno è stato un anno ricco di sorprese e novità, un anno triste e piacevole allo stesso tempo ma un anno di forte crescita personale.
Quindi grazie a tutti coloro che ho incontrato, che sono andati e che sono rimasti ma che hanno contribuito a segnare questi 12 mesi in maniera indelebile, grazie!



lunedì 19 dicembre 2011

Re: Heart that is beating

In riferimento al mio precendente post Heart that is beating rispondo a me stesso con quanto segue.
La testa ce l'ho sempre sulle spalle, fa parte del mio IO l'essere razionale, anche fin troppo a volte per cui io la mia testa al suo posto ce l'ho sempre, o quasi, ovvio che ogni tanto parte e va via per i cazzi suoi, mica sono un automa. L'importante è che ritorni al suo posto, metta in ordine lucido i miei pensieri.
Questa cosa mi è stata confermata dal commento di una persona ad un mio discorso e ho capito che sebbene siano passati mesi, che sebbene la situazione rispetto a qualche mese fa sia molto diversa, che sebbene la situazione potesse anche lotanamente assomigliarsi a quella a cui facevo riferimento nel mio discorso a questa terza persona, che sebbene il protagonista quella volta non fossi io, i consigli che diedi all'epoca sono gli stessi che ho dato a me l'altro giorno e con essi furono medesimi i lucidi ragionamenti per capire quale fosse in maniera corretta la realtà dei fatti.
Questo a parer mio non può essere altri che una tautologia atta a dimostrare quanto mi sbagliassi nel post precedente, io non mi contraddico spesso, al contrario di quanto io creda e ciò non può far altro che aumentare la mia autostima e la sicurezza in me stesso, due elementi chiave della mia personalità che mi hanno sempre aiutato a fare quello che volevo nel modo più consono e che mi hanno sempre portato a distinguermi dalla massa e che in questi ultimi mesi/anni era in declino completo.
Quindi sono fiero di rispondere a me stesso in riferimento al post precedente che il vero Skizz è tornato, sta tornando e resterà: come prima e più forte di prima, appoggiato più che mai da persone che apprezzano a pieno ogni singola sfaccettatura del mio carattere, anche quelle più pessime.
Quindi ringrazio tutti coloro che direttamente e indirettamente hanno contribuito a tutto questo perchè comunque è proprio vero, anche questo, come TUTTE le altre cose, non si apprezza a pieno finchè non ti rendi conto di cosa ti manca veramente.

Grazie a tutti

venerdì 16 dicembre 2011

Heart that is beating

Testa sulle spalle skizz, testa sulle spalle!!
Io sono bello perché tendenzialmente porto me stesso a contraddirmi! :-)

martedì 13 dicembre 2011

Voglia di.... love?

Titolo un po' strano per camuffare forse quanta tristezza mi porta dentro il fatto di non avere una compagna...
Si lo so che va a periodi, però in questi giorni come non mai ho una forte mancanza di una "lei" al mio fianco con cui parlare di tutto, con cui coccolarsi un po', con cui mostrare quel lato "nascosto" che in fondo siamo sempre solo con le nostre rispettive "lei".
Di certo ho visto qualche ragazza che mi solletica, tutto a livello fisico però, uscire con una ragazza è più difficile di quanto ricordassi e più passano gli anni più si fossilizzano nei loro dogmi. La malizia che hanno quest'ultime, devo dire giustificata, di certo non gioca a mio favore.
Diciamo che sto vedendo questa cosa in una chiave di lettura diversa, più mi "invoglisco" e più mi stimola a provarci e a cercare, e fin qua ok penso sia normale. Quello che sto cercando di evitare è che la prima che ci sta non deve essere per forza quella giusta,  non devo tararmi su quella; poi oh se è quella giusta è quella giusta, ma voglio che passi tempo, voglio restare comunque da solo con le mie voglie di una donna e tutto quello che comporta. Voglio restare da solo perchè è giusto così, mi sto godendo me stesso come non ho mai fatto ed era ora che lo facessi, non dico in eterno o troppo, un anno, basta? bah poi sono il destino e le circostanze a determinare quanto durerà questo periodo, intanto voglio che duri, con i suoi sballi e con le sue incertezze.

Certe donne sono come i maestri di scherma: si fanno toccare per incoraggiare i principianti.
Achille CampanileIn campagna è un'altra cosa, 1931

giovedì 8 dicembre 2011

Viaggio nell'odissea del mio essere

Nei miei trip mentali di questa sera mi sono chiesto cosa significasse veramente la parola "maestria" e allora ho googlato....

Allora ho trovato su wikizionario la seguente definizione:
maestria f (pl: maestrie)

1. dimostrazione di grande abilità nell'esecuzione di un'opera d'arte, d'un esercizio sportivo e di qualsiasi tipo di lavoro. Eseguire un brano musicaleconmaestria

a questo punto..dormo!

martedì 6 dicembre 2011

Paradosso del mentitore


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nella logica il paradosso del mentitore è descritto come: data una proposizione autonegante come "Questa frase è falsa", nessuno riuscirà mai a dimostrare se tale affermazione sia vera o falsa;
  • se infatti fosse vera, allora la frase non sarebbe veramente falsa (la verità della proposizione non invalida la falsità espressa nel contenuto della proposizione).
  • se invece la proposizione fosse falsa, allora il contenuto si capovolgerebbe (è come se dicesse "Questa frase è vera") quando abbiamo appena affermato il contrario.

Il paradosso del mentitore: versione originale

Secondo alcuni, quello che oggi chiamiamo paradosso nacque con una nota affermazione di Epimenide di Creta (VI secolo a.C.), il quale, cretese egli stesso, ebbe a dire che «i Cretesi sono bugiardi»; essendo come detto egli medesimo fra questi, anch'egli sarebbe dovuto conseguentemente essere bugiardo e perciò l'affermazione sarebbe dovuta essere falsa poiché proveniente da un bugiardo. Ma se così non fosse stato, se cioè Epimenide fosse stato un cretese che, almeno in questa occasione, non diceva il falso, l'affermazione sarebbe risultata ugualmente falsa poiché non tutti i cretesi erano bugiardi.
Non è tuttavia noto se l'affermazione di Epimenide fosse intesa come un paradosso del mentitore. Inoltre, la proposizione, così come è formulata, non è un paradosso, per l'assenza del quantificatore universale (tutti onessuno): se infatti esiste almeno un cretese che dice la verità, allora l'affermazione di Epimenide è falsa senza portare ad alcuna contraddizione. Non si conosce il contesto in cui Epimenide fece questa affermazione; fu solo più tardi che questa fu di nuovo citata (per esempio nella Lettera a Tito 1,12-13) e presentata come un paradosso del mentitore.
[...]

Soluzioni del paradosso del mentitore

La soluzione data da Crisippo dice semplicemente che il paradosso è il rovesciamento del buon senso: ci sono frasi delle quali «non si deve dire che esse dicono il vero e (neppure) il falso; né si deve congetturare in un altro modo, cioè che lo stesso (enunciato) esprima simultaneamente il vero e il falso, bensì che esse sono completamente prive di significato».
La soluzione prospettata da Aristotele è la seguente: le frasi paradossali si fondano sulla confusione tra uso e menzione. Quando si dice "io sto mentendo", si sta usando la frase, nel senso che si tratta di un paradosso di tipo autoreferenziale, catalogato tra gli insolubilia; chi enuncia una frase insolubile, non dice letteralmente nulla e pertanto la proposizione (o meglio, la pseudoproposizione) deve essere semplicemente cassata.
Nel Medioevo, una proposta di soluzione fu avanzata da Guglielmo di Ockham (1285-1350). Dal momento che la cassatio di Aristotele non forniva una soluzione concreta, egli introdusse la distinzione tra linguaggio emetalinguaggio. Solo le frasi autoreferenziali mescolano i due livelli in uno solo, perché dire "io sto mentendo" è una frase che si pone nel metalinguaggio (per quanto riguarda il verbo mentire, il cui concetto trova spiegazione non nella frase stessa ma in un altro livello), ma è espressa mediante il linguaggio.
La proposta di soluzione di Buridano fu dettata dall'intuizione della logica temporale: un'affermazione non è vera o falsa in assoluto, ma solo relativamente ad un certo momento storico. Mentre non è possibile che una frase possa essere vera o falsa nello stesso tempo, essa può esserlo in tempi diversi: Basterebbe dire "Platone dirà il falso quando pronuncerà la prossima frase" e "Socrate disse il vero quando pronunciò la frase precedente".
Nelle logiche non classiche in cui non vale il principio di non-contraddizione, le proposizioni come quelle del mentitore non generano alcun paradosso. Per esempio nella logica fuzzy, dove il valore di verità può variare tra 0 e 1, tali frasi hanno un valore di verità pari a 0,5.
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